Via Padova contro il Coprifuoco

2010 maggio 4
by barbara.danasi

Dopo la morte di Ahmed Abdel Aziz El Sayed avvenuta lo scorso 13 febbraio in via Padova, e la successiva rivolta che si è scatenata, la giunta comunale ha imposto nel quartiere varie misure di sicurezza: chiusura dei negozi anticipata, rastrellamenti degli abitanti stranieri, controlli a ogni angolo della strada, alimentando un clima di paura e di tensione, che risulta chiaro come non aiuti nell’integrazione e nella convivenza tra le culture diverse che popolano questa multietnica via.

Contro questo “coprifuoco” indetto da metà marzo e tutt’ora in vigore, di cui non ne fanno solo le spese chi abita in via Padova ma soprattutto chi vi lavora, sono state organizzate, lo scorso fine settimana, due iniziative che hanno visto diffondere la coscienza collettiva nell’intero quartiere che le cose così come stanno non funzionano, sviluppando la consapevolezza, sì, che un processo di integrazione è sicuramente difficile e doloroso, ma che comunque esistono oggettivamente realtà ricche di stimolo, associazioni e persone che concretamente vogliono dimostrare che sono possibili vie alternative alle imposizioni comunali che vorrebbero via Padova ridotta a un ghetto.

Lo scorso 29 aprile varie Associazioni di via Padova, la Casa della Carità e la sinistra istituzionale hanno organizzato e aderito a una “passeggiata liberatoria”, dall’angolo di via Don Orione al Parco Trotter, in un percorso a tappe per dar voce alle storie quotidiane della via, dei commercianti, del parroco, delle associazioni. Faccio presente che non si è trattata di una manifestazione politica, ma una semplice camminata per favorire il dialogo tra le persone, discutendo dei problemi che il coprifuoco ha causato, alla quale hanno partecipato bambini, famiglie, boy-scout, la banda musicale e chiunque non fosse d’accordo con lo stato di pressione a cui gli abitanti (soprattutto i migranti) sono sottoposti. Quello che è stato molto spiacevole, fu che la sera stessa, in via Bassano del Grappa, una traversa di via Padova, la Lega Nord, sotto le vesti del movimento “Riprendiamoci Milano”, ha organizzato una assemblea contro i Rom di via Idro, che in un momento così delicato non rappresenta certo un esempio di tolleranza né una forma di rispetto per i principi per i quali il quartiere manifestava nel pomeriggio.

La sera seguente, il 30 aprile, l’Assemblea di via dei Transiti ha dato il via a una serie di iniziative che si vogliono attuare per favorire i contatti con e tra le persone che abitano e lavorano in via Padova: “Jazz contro il coprifuoco”, avvenuto nella piazzetta di Via dei Transiti, davanti e con l’appoggio del C.O.A. T28, è stato un evento che ha voluto dimostrare come ci siano strade alternative per raggiungere una convivenza pacifica, come non siano necessarie le pressioni delle forze dell’ordine per ottenere lo stato di quiete, e come sia altresì possibile raggiungere il dialogo e la conoscenza delle persone solo attraverso la parola e il confronto delle problematiche che investono sia i cittadini italiani che quelli stranieri, e non solamente in via Padova a Milano.

Rimando al link del blog dell’Assemblea di via dei Transiti per ulteriori informazioni riguardo le iniziative a cui si sta lavorando.

Passeggiata Liberatoria in via Padova 29 aprile 2010
Passeggiata Liberatoria in Via Padova 29 aprile 2010
Passeggiata Liberatoria Via Padova 29 Aprile 2010
Jazz contro il coprifuoco 30 aprile 2010
Jazz contro il coprifuoco 30 aprile 2010
Jazz contro il coprifuoco 30 aprile 2010

No comments yet

Leave a Reply

Note: You can use basic XHTML in your comments. Your email address will never be published.

Subscribe to this comment feed via RSS