un ricordo

La liberazione di Milano accanto a quella di Parigi, la città dove per ora vivo.
(…) A tarda sera, Parigi era libera. Volevo trascorrere la mia prima notte nel migliore dei migliori hotel, il Ritz. Ma l’hotel era già stato occupato. La truppa di Hemingway aveva raggiunto Parigi da una strada diversa e dopo una breve e sfortunata scaramuccia aveva conquistato l’obiettivo più importante e liberato il Ritz da ogni residuo tedesco. L’autista dai capelli rossi stava di guardia all’ingresso, mostrando i pochi denti rimasti. In perfetto stile Hemingway mi disse: “Papà occupato ottimo hotel. Cantina piena, sali subito”. Era tutto vero. Papà fece pace con me, mi festeggiò con una festa e con la chiave della migliore stanza del Ritz.
La liberazione di Parigi fu il giorno più bello e indimenticabile del mondo.
Mi piace pensare a queste giornate, oggi. E immaginare Robert Capa insieme a Hemingway vicino alle colonne di S.Lorenzo, con una Leica (o una 5d) mentre scattano la foto del cambiamento e scrivono che un’epoca è finita, mentre le pubblicità in 3d si staccano dai muri di pietra che raccontano la storia del romanico milanese, e proprio nel momento in cui Milano si sveglia, ricominciando a vivere senza l’autorizzazione dell’autorità .