La città nel romanzo moderno

2010 maggio 30
by isacco.loconte

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Le città popolano la letteratura mondiale di tutti i tempi, ma solo a partire dal Sette e Ottocento sono diventate un vero e proprio tema letterario. In particolare all’interno del contesto europeo, dove le concentrazioni urbane, in forte espansione sotto la spinta dell’industrializzazione, hanno assunto un ruolo di protagoniste autonome, quello delle metropoli. Proprio in questo periodo sono stati codificati molti dei motivi urbani che ancora oggi popolano il nostro immaginario: la città come luogo del degrado o dell’emarginazione sociale o, viceversa, del compimento di un destino di ascesa individuale; la città come luogo delle contraddizioni e delle antinomie e che per questo suscita, nei personaggi o nel narratore, sentimenti ambivalenti di attrazione o di repulsione; la città tentacolare, la città mostro o labirinto, la città sotterranea del mistero e del delitto; la dicotomia tra la città europea e ciò che è l’altro, l’altrove, per esempio la campagna o i territori delle colonie; e ancora la folla, il traffico, gli incontri casuali, la nebbia, ecc.

Un’analisi del romanzo moderno può quindi fornire utili elementi per comprendere la realtà urbana in cui viviamo e l’evoluzione dei suoi tratti caratteristici.

Proprio con questa prospettiva si sviluppa l’articolo Città e modernità, di Chiara Mengozzi, disponibile al seguente indirizzo.

5 Responses leave one →
  1. giugno 7, 2010

    Molto interessante questo argomento. Ci sto lavorando sopra anche io e mi piacerebbe poter scambiare qualche opinione con l’autrice di questo articolo. Fatemi sapere se è possibile. Grazie.

  2. giugno 7, 2010

    Questo lavoro è sicuramente molto interessante e ben fatto, ma l’autrice, Chiara Mengozzi, sembra essere avvolta nel mistero. Da alcune ricerche su internet, sembrerebbe infatti che si tratti di una ex professoressa del Dipartimento di Lettere e Filosofie dell’Università di Trieste, ma, nonostante abbia partecipato a numerosi eventi culturali, risulta impossibile reperire un suo contatto. Mi dispiace.

  3. giugno 8, 2010

    D’accordo, grazie. Chiederò al mio relatore se ne sa qualcosa! Nel caso ti faccio sapere. E grazie per il link molto interessante. A presto!

  4. giugno 10, 2010

    Anche al mio relatore il nome non dice nulla…bha…ciaociao

  5. Chiara mengozzi permalink
    agosto 11, 2010

    Vi ringrazio per le osservazioni in merito al mio articolo. Sono iscritta all’ultimo anno di dottorato presso l’universita’ di Trieste. Ho scoperto solo oggi questo sito e devo dire Che mi ha fatto piacere. Se desiderate contattarmi mi trovate al seguente indirizzo email: mengozzi.chiara@libero.it.

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