la merda ha tanto potere (a Milano)

2010 luglio 16
by nicola.bertasi

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Quando lo schifo diventa pericoloso. Lombroso.
Al policlinico di Milano gli omosessuali sono trattati come impuri e non possono donare sangue. Esiste evidentemente una purezza eterosessuale.

Metto qui un manifesto del comune di Parigi sulla diversità. Io non sono molto vicino alle posizioni politiche del sindaco di Parigi. Ma è omosessuale dichiarato e l’hanno votato, sicuri di non infettarsi le mani scrivendo il suo nome sulla scheda. E ha riempito Parigi di questi manifesti.

Milano, per quanto riguarda la mentalità di chi adesso è al potere (i milanesi sono invece persone splendide) è diventata un paesino medioevale. Un grazioso borgo dove ritirarsi per una serena vita campestre ma inquinata.

Naturalmente esiste un’altra Milano, che se esce fuori, il direttore del Policlinico farebbe meglio a tenersi la sua merda di idea della vita a casa sua. Ma nascosta però. Molto, molto.

Milano da un tecnigrafo

2010 luglio 16
by isacco.loconte

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Come appare Milano agli occhi di un architetto? Cosa si vedrebbe srotolandola sul piano di un “nostalgico” tecnigrafo?

Per chi volesse scoprirlo la Fondazione dell’Ordine degli Architetti ha creato una sezione dal titolo “Itinerari di Architettura Milanese” dove è possibile trovare una serie di percorsi a tema corredati di schede molto interessanti.

Per maggiori informazioni visitate il relativo sito

Luogo Comune

2010 luglio 12
by niccolo.demojana

In questa città,
il cielo è grigio
“un tempo qui era tutta campagna!”
c’è la settimana della moda
non si parla dialetto
c’è troppo traffico
c’è stata la Liberazione ma oggi tutti votano Berlusconi
il costo della vita è più alto che da altre parti
ci sono il Milan e l’Inter
gli unici turisti sono i giapponesi
i vecchi tram piacciono a tutti
non c’è memoria
c’è la movida
se nevica si scioglie subito
si cammina di fretta
in Agosto le strade sono deserte
per strada è pieno di modelle
ci si sente in Europa (?)
si viene a cercare lavoro
una volta c’era la nebbia
il sindaco è sempre di destra
l’aria puzza e quando torni dalle vacanze te ne accorgi
il 12 dicembre qualcuno si ricorda di Piazza Fontana
i cantieri sono sempre aperti
si lavora
si lavora
si lavora

…continuate voi…

La notte

2010 luglio 7
by nicola.bertasi

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La notte da youtube

Considerando per un istante come secondaria la bellezza annoiata di Jeanne Moreau, la campagna milanese nel film di Antonioni è diventata probabilmente un quartiere di palazzoni. Non si riesce a identificarlo ma la presenza di cascine mi fa pensare alla bassa, al sud, forse appena fuori il Giambellino.

Poi però mi viene di nuovo in mente Jeanne Moreau e quel film, quella storia che oggi forse annoia ma che racconta tanto di Milano. Quel lento passeggiare e sbadigliare della ricca borghesia è un pugno allo stomaco. Perché quel finto dinamismo, quell’immobilismo delle idee è realmente riconoscibile; lo scrittore e l’industria, il patto di ferro per il futuro.

Ma il futuro poi non è arrivato. Niente è cambiato, tutto è restato uguale. Proprio come nel Gattopardo.

Ed è nata poi quella che Alessandro Robecchi ha chiamato l’altro giorno, coniando la più bella delle definizioni, “questa catastrofe umana e politica di nome Silvio Berlusconi”. E’ nata a Milano perché soltanto qui poteva nascere. Ma non sarà eterna, ed è già molto vecchia.

In ogni caso, domani sarà davvero un altro giorno.

La Strada

2010 luglio 6
by niccolo.demojana

Giorgio-Gaber-Anche-Per-Oggi-Non-Si-Vola-1974-Front-Cover-28862Nell’editoriale dell’ultimo numero di Miciap, viene citata una canzone composta da uno dei più grandi cantautori italiani. Per chi ancora non la conosce e per chi già la conosce, ascoltarla non fa mai male…

“La Strada” di Giorgio Gaber (video)

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CRITICAL MASS – Milano

2010 luglio 3
by niccolo.demojana

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Critical Mass è il più grosso movimento internazionale di ciclisti metropolitani. L’organizzazione è nata a S. Francisco nel 1992 ed è presente in più di 500 città in tutto il mondo.

A Milano si riunisce tutti i giovedi alle 22.00 in p.za Mercanti (Duomo).

La Città nella Storia

2010 luglio 2
by niccolo.demojana

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“La forma della metropoli è l’informità, la sua meta è l’espansione senza meta; attività umane spontanee come le chiacchiere quotidiane vengono sostituite da qualche dozzina di professionisti che interpretano sui giornali o per tv tutto ciò che accade: nel mondo metropolitano le masse vivono per interposte persone come lettori, spettatori, ascoltatori, osservatori passivi. I problemi della metropoli sono riflessi di una civiltà in espansione con mezzi scientifici e fini vuoti, primitivi e irrazionali; l’assoggettamento alla macchina travolge le salvaguardie della vita e la stessa legge della conservazione (incidenti automobilistici, potere nucleare).”

da “La città nella Storia” di Lewis Mumford

Solidarietà con i rom di Triboniano

2010 giugno 27
by filippo.ceredi

triboniano

Maggiori informazioni sull’iniziativa nel sito della Cascina Torchiera.

un ricordo

2010 giugno 24
by nicola.bertasi

getFile

La liberazione di Milano accanto a quella di Parigi, la città dove per ora vivo.

(…) A tarda sera, Parigi era libera. Volevo trascorrere la mia prima notte nel migliore dei migliori hotel, il Ritz. Ma l’hotel era già stato occupato. La truppa di Hemingway aveva raggiunto Parigi da una strada diversa e dopo una breve e sfortunata scaramuccia aveva conquistato l’obiettivo più importante e liberato il Ritz da ogni residuo tedesco. L’autista dai capelli rossi stava di guardia all’ingresso, mostrando i pochi denti rimasti. In perfetto stile Hemingway mi disse: “Papà occupato ottimo hotel. Cantina piena, sali subito”. Era tutto vero. Papà fece pace con me, mi festeggiò con una festa e con la chiave della migliore stanza del Ritz.
La liberazione di Parigi fu il giorno più bello e indimenticabile del mondo.

Mi piace pensare a queste giornate, oggi. E immaginare Robert Capa insieme a Hemingway vicino alle colonne di S.Lorenzo, con una Leica (o una 5d) mentre scattano la foto del cambiamento e scrivono che un’epoca è finita, mentre le pubblicità in 3d si staccano dai muri di pietra che raccontano la storia del romanico milanese, e proprio nel momento in cui Milano si sveglia, ricominciando a vivere senza l’autorizzazione dell’autorità .

Una Deriva

2010 giugno 23
by niccolo.demojana

Neo situazionismo[1]

« Per fare una deriva, andate in giro a piedi senza meta od orario. Scegliete man mano il percorso non in base a ciò che SAPETE, ma in base a ciò che VEDETE intorno. Dovete essere STRANIATI e guardare ogni cosa come se fosse la prima volta. Un modo per agevolarlo è camminare con passo cadenzato e sguardo leggermente inclinato verso l’alto, in modo da portare al centro del campo visivo l’ARCHITETTURA e lasciare il piano stradale al margine inferiore della vista. Dovete percepire lo spazio come un insieme unitario e lasciarvi attrarre dai particolari. »

Guy Debord
(dal primo numero del bollettino dell’Internazionale Situazionista, pubblicato nel 1958)